Nel post "Mutuo parte prima: le basi" abbiamo introdotto le varie forme di mutuo, affrontiamo ora una questione che sta cuore a tutti noi, come vengono calcolo gli interessi?

Dipende dal tipo di mutuo:

 

Nel caso di mutuo "a tasso fisso" il tasso di interessi viene stabilito in sede di stipula e rimarrà invariato per tutta la durata del mutuo, pagheremo quindi una rata uguale per tutto il piano!

Mutuo "a tasso variabile", il tasso è dato da un parametro di riferimento ( generalmente è l'Euribor a 3 mesi ) più un parametro fisso stabilito dall'istituto di credito, che si chiama spread.

La somma di questi due elementi genera il tasso che si applicherà per il conteggio degli interessi, e cambierà in base ad un periodo che verrà concordato nel contratto, ad esempio molte banche variano il tasso e la rata ogni quel volta la componente variabile supera il valore precedente di +/- 0,5 altrimenti la rata viene lasciata invariata.

Esistono poi altre tipologia di mutui, ossia delle varianti sul tasso, ad esempio il cosiddetto "mutuo variabile con CAP".

In questo caso ci troveremo ad avere un tasso variabile, ma con un tetto massimo di rialzo del tasso, ad esempio mutuo indicizzato all'Euribor + 1,6% di spread con cap al 5% vuol dire che il tasso ( somma di Euribor + 1,6% ) non potrà essere superiore al 5%.

Altra possibilità è il "tasso variabile con rata costante", dove ci troviamo un tasso variabile ma con la rata fissa e quindi nel caso in cui il tasso d'interesse aumenti, aumentano le rate da pagare, nel caso invece che il tasso d'interesse diminuisca, diminuiscono le rate da pagare.

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