Era il 2010 e su Il Sole 24 Ore si leggeva: "Il nostro mondo è cambiato e pochi se ne sono accorti". L'articolo sosteneva che è "prioritario ripensarne i piani e i programmi, ... aggiungere la componente emotiva alla creazione di una brand community, raggiungere i propri clienti grazie a una combinazione di vecchi e nuovi media". Oggi questo cambiamento è sotto gli occhi di tutti, e il mondo immobiliare sta entrandoci, alle volte impaurito, altre volte incuriosito.

Si tratta di un vero cambiamento? Senza dubbio! Quantomeno dal punto di vista dei media disponibili per comunicare con i potenziali clienti.

Dal punto dei budget necessari per realizzare campagne pubblicitarie su potenziali clienti di una certa area geografica e interessi anche... 

Decine di imprenditori grandi e piccoli si sono rivolti con interesse ai nuovi media per pubblicizzare le proprie agenzie e i propri immobili, tanto che ci vuole a fare un post?

Magari postando un annuncio tra un cliente e l'altro... basta fare una ricerca su FB per vedere l'esito catastrofico di questa strategia.

Alcuni, più illuminati, hanno fatto a nostro avviso un lavoro organico e di valore ben superiore. Pensiamo, ad esempio, Hengel & Volkers, che ha costruito una propria identità chiara e ben definita, utilizzando un mix di media nuovi e tradizionali e affidandsi a persone dedicate all'attività. 

Moltissimi imprenditori, invece, hanno pensato di portare avanti il marketing sui nuovi media come attività marginale senza, di fatto, approdare a nulla.

E così profilefano i post pieni di hashtag e di frasette senza senza, indicazioni ricevute in qualche microcorso 2.0 per aspiranti blogger?

Da anni ci occupiamo di pubblicità in vari settori merceologici ma un filo conduttore lega la pubblicità in tutti i settori: i consumatri sono cambiati, la pubblicità è cambiata, ma l'essere umano rimane lo stesso.

Tralasciando un momento il tema della tagerttizzazione del pubblico, certo di importanza cruciale, in particolare con le potenzialità offerte dai nuovi sistemi di advertising, un annuncio pubblicitario (che sia uno spot, una affissione o un più modesto post) deve colpire l'attenzione e coinvolgere il destinatario.

E questo è sufficiente solo a far sì che il nostro annuncio venga guardato! Altra cosa è poi muovere il nostro lettore all'azione... 

In questo ci permettiamo di consigliare, a tutti colore che desiderano lanciarsi a far da sè la propria pubblicità, di seguire alcuni concetti di base. Innanitutto è opportuno assicurare di essere una voce autorevole, curare la propria identità o, in termini di advertising, la Brand Identity. Si potrebbero poi introdurre tantissimi termini specifici del settore per descrivere come scegliere il tone of voice, headline e bodycopy, ma, a nostro avviso, ciò che è veramente utile tenere sempre a mente è un concetto di base, già tracciato migliaia di anni fa dall'arte della retorica: per persuadere è importante muovere le emozioni del pubblico.

Più facile a dirsi che a farsi? Forse... ma, traslasciando i tecnicismi, traguardare questo obiettivo vuol dire cogliere nel segno, almeno a livello di comunicazione! E dopo? Dopo inizia il lavoro!

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