Cerchi casa? Non trascurare le mille attenzioni da prestare a proposito di salute. Il nostro lettore Giovanni Nannini, che ci aveva già illustrato (rif. Abitabilità, vivibilità e riflessioni) alcuni punti di attenzione, oggi ci parla di altre potenziali problematiche legate all'ambiente casalingo.

 

03 Agosto 2015 - Giovanni Nannini

Sulla rete si trovano dati preoccupanti: più del 70% delle patologie sono aggravate o determinate da radiazioni o perturbazioni di natura terrestre, insieme con altri fattori ambientali.

Tecnicamente parlando, le si definiscono “patologie ambientali” e posso generare una serie di inconvenienti che vanno dal malditesta alla stato di stanchezza cronica. Per arrivare, non di rado ad alterazioni di alcune funzionalità del nostro organismo.

Non si può e non si deve fare di tutta l’erba un fascio. Contatori geiger alla mano, ogni zona potrebbe apparire colpita o fonte di una sorgente naturale che generi perturbazioni ambientali!

In ogni caso si invitano tutti coloro i quali desiderino acquistare o affittare un locale di fare attenzione all’ambiente circostante e ai materiali utilizzati per l’arredamento – visibili e invisibili – corrugati, materiali di isolamento, colori, utilizzati nelle stanze destinate al riposo e al relax e nelle stanze dove sosteranno e giocheranno i ragazzi. Non dimentichiamoci che, in casa, i nostri sistemi di difesa attivi e passivi sono al minimo.

Se non stessimo sereni e tranquilli nella nostra casa, in quale altro posto potremmo rilassarci e vivere meglio?

Insomma, prima di andare dal dottore per capire cosa abbiamo che ci disturbi, cerchiamo di indagare se nella nostra casa oggetti e progetti siano conformi ai più elementari parametri di sicurezza e salute. Attribuiamo spesso al logorio della vita moderna molti degli acciacchi che ci tormentano ma, le statistiche e gli ultimi studi in merito hanno inconfutabilmente certificato che i rischi di scelte dozzinali e superficiali fanno della nostra casa una bomba a scoppio ritardato.

Alloggiare l’elettronica lontano dai divani – stereo, televisori e impianti wifi – è fondamentale per evitare malditesta e turbamenti pressori.

In camera da letto, se l’appartamento è nuovo, accertarsi che tutto ciò che è stato “murato” e reso invisibile sia anche bene isolato e non danneggi il nostro sonno inconsapevolmente. Già che ci siamo, non dimentichiamoci di tenere lontani i cellulari dalla nostra persona e, soprattutto, di non esagerare a fare si che il segnale arrivi ovunque nella casa.

E se e qualora il nostro segnale non dovesse arrivare, rammentiamo sempre che i router dei vicini (salvo non abitare nella campagna romagnola) sono altrettanto alla nostra portata e ci colpiscono. Inconsapevolmente. 

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